Innegabili i richiami storici evocati per le canotte black dal castello di Barletta, dove Federico II bandi’ la sesta crociata. E così i nostri atleti federiciani lo hanno raggiunto in venti per lanciare un nuovo guanto di sfida sulle distanze di 21 e 42 km. La regina ha visto protagonisti in formato Pacer Michele Morisco e Daniele Mazza; in canotta black Rocco Lamanna e Vito Sportelli, che, con una tattica ispirata dal ciclismo, si è fatto dettare il ritmo dal compagno di squadra Paul Dragonetti nella prima metà di gara, per poi gestire in solitaria il secondo segmento e totalizzare un pb di 3h43’38”. Oltre a Dragonetti, la Mezza ha visto girare intorno al castello prima di tagliare il traguardo, come alligatori 🐊 dai denti aguzzi e smaniosi di addentare la medaglia, altri 15 Gioia Runners: la Gazzella Francesca Pastore, con pergamena di terza assoluta e seconda di Cat Sf45; Domy Bradascio con bolla papale di secondo in Cat Sm 55; Dino Buttiglione, che di Km ne ha fatti 15 in più per ricordare a Federico II di che pasta sono fatti i gioiesi; Eliseo Cuscito che in epoca medievale ha inaugurato la canotta black fresca di cellophane; Dalila Gatti che sul percorso ha elaborato tattiche di allenamento in vista dei prossimi impegni in gara;i Pacer Michele Raimondi, che ha aggiunto un altro mattoncino di avvicinamento al traguardo dei 500 sigilli d’autore in gare ufficiali, e l’ispiratore della Tribe Gelsomino; Jack Antonicelli, Coach Luciano Grandieri, il Cinghiale Cavaliere, Angelo Roberto, Filippo Verrelli, Fabio Guido, la premiata Ditta Enzo Longo & Gianni Gemmati (che sta tuttavia per sciogliersi per un giorno, in occasione dell’imminente derby d’Italia 😂) e il Leone Ventimiglia. Ma la mezza maratona non è stata solo Barletta: lo spirito espansionistico tipico di Federico II ha infatti persuaso Angelo Albanese a portare la sua canotta black nel Polesine per correre con smile la Rovigo in love. Buone notizie giungono infine da Francois Capurso, che in terra brindisina ha centrato il bersaglio grosso di primo classificato in Cat sm80 nel cross del Caro gnone. Spazio alle foto e piedi sempre caldi per calcare i prossimi percorsi di gara.

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