Non lontano dalla Costa dei Trabocchi nacque e visse la sua infanzia una pietra miliare della letteratura italiana come Gabriele D’Annunzio, che trasse ispirazione per esaltare il vivere come un’opera d’arte, l’individuo che vive fuori dagli schemi con la sua energia vitale. Sulla Costa dei Trabocchi nacque e si affermò il pittore Michele Cascella, considerato il maestro italiano del colore e noto per i suoi paesaggi solari. I tratti salienti della loro verve artistica li rivediamo, pur con il dovuto rispetto, nel nostro Vincenzino Indellicati e sembra quasi una fatalità che proprio sulla costa dei trabocchi abbia trovato compimento la sua più grande impresa di atleta. Diteci voi se non sprizza energia e vitalità un ottantenne che convoca i compagni di squadra più giovani nelle albe dei giorni pari per sostenere gli allenamenti, che sia estate o inverno. Ma Vincenzino è anche di più: è una ricchissima tavolozza di colori con le nuances dell’umiltà, della pacca sulla spalla e della parola di conforto per i suoi compagni di squadra, il saper reagire con compostezza di fronte a una ingiustizia, il sorriso sornione di chi attende con pazienza il momento giusto per allungare la zampata giusta che gli fa tagliare per primo il traguardo, come un pittore attende l’ultima revisione del suo olio su tela prima di apporvi la firma. Tutto questo e anche di più e’ il nostro compagno di squadra Vincenzo Indellicati, Duracell per noi e per gli amici, per il suo irriducibile dinamismo che lo colloca fuori da ogni schema, come il testo di un’opera di D’Annunzio, come un dipinto di Cascella. E allora Vincenzino, prenditi la Costa dei Trabocchi e il titolo di campione d’Italia di mezza maratona della tua categoria. E continua a darci il giusto esempio!

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