Bollettino Runners in Black – Quando passa la fiamma, non è solo luce: è chiamata!

C’è chi chiude l’anno con i brindisi.
Noi lo chiudiamo come sappiamo fare: con un simbolo davanti e una squadra dietro.
Perché quando la strada ti regala la Fiaccola Olimpica e tu ti ritrovi due “tuoi” a portarla… non è una notizia: è una dichiarazione.
Fiaccola Olimpica in Puglia: due colonne Gioia Running tra i tedofori
La fiamma olimpica ha attraversato la Puglia, e nel suo viaggio ha incontrato due storie che, in salsa black, suonano come un inno.
Tommaso Valente, classe 1942: terza Olimpiade Italiana consecutiva.
Non “una partecipazione”, non “una bella esperienza”: una trilogia.
E con un dettaglio che vale più di mille aggettivi: unico in Italia.
Tommaso è la prova vivente che la corsa non è solo tempo: è continuità, è testa, è quell’eleganza silenziosa che non fa rumore… ma lascia il segno.
E poi lui, Michele Raimondi.
Uno che già vive dentro una storia sportiva che sembra scritta a puntate, e che stavolta mette un timbro pesante: fare il tedoforo.
Un’esperienza unica che corona un percorso già incredibile — perché certe cose non le “fai”: te le meriti, chilometro dopo chilometro, provincia dopo provincia, missione dopo missione.
Gioia del Colle, 29 dicembre: accoglienza da famiglia sportiva
Il 29 dicembre, quando la fiaccola è arrivata a Gioia del Colle, ad accoglierla c’erano i Gioiosi Runners: canotte nere, occhi pieni e quel clima da “noi ci siamo” che non si allena… si costruisce negli anni.
Non era una gara.
Non c’era classifica.
Eppure sembrava una di quelle giornate che ti restano addosso più di un PB: perché qui lo sport, quando vuole, sa diventare comunità. Ultimi colpi d’anno: Roma e Salento, Ventimiglia in missione
E mentre qualcuno scartava panettoni e buoni propositi, la canotta black faceva la cosa che le riesce meglio: correre e farsi vedere.
31 dicembre – WE RUN ROME
In terra capitolina, a portare la firma black ci hanno pensato Carmelo Ventimiglia e Antonio Ventimiglia.
Fine anno con la corsa addosso: scelta saggia. Perché iniziare a correre a Roma il 31 dicembre è come dire al 2026: “noi arriviamo già caldi”.
4 gennaio – CROSS del SALENTO (Gallipoli)
E siccome qualcuno le vacanze le usa per riposare… Carmelo le usa per mettere fieno nelle gambe. A Gallipoli, cross vero: terreno che parla ai polpacci e chiede risposte al cuore.
Tradotto: ottimo modo per iniziare l’anno, senza scuse e senza fronzoli.
Capodanno: l’appuntamento che non manca mai (Presidente Mauro in testa)
Poi c’è il rito. Quello che non si discute.
L’uscita di Capodanno, con il Presidente Mauro davanti a guidare la fila.
Perché l’anno lo inizi come vuoi continuarlo:passo di gruppo,sorrisi veri,e quella sensazione che dice: ok, si riparte… insieme.
Domenica senza solo-gare: Gioia–Cassano sull’acquedotto
E attenzione: qui non è che se non c’è pettorale allora “non succede niente”.
Anzi.Partecipata e bella tosta la Gioia–Cassano sull’acquedotto: percorso nella natura, quello che ti pulisce la testa mentre le gambe macinano.
Passo condiviso, chiacchiere a tratti, silenzi quando servono… e alla fine ristoro finale.
Che è un momento tecnico e scientifico:
reintegro, socialità e — diciamolo — felicità in forma commestibile. 😄
Chiudiamo come da tradizione: spazio alle foto, alle lavatrici in modalità over-washing…e come sempre: stay tuned, Runners in Black! 🖤

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui