Sempre caro mi fu quest’ermo colle, scriveva Giacomo Leopardi riferendosi al Colle dell’Infinito di Recanati. Da domenica scorsa quel Colle è diventato caro anche al nostro Daniele Mazza, che percorrendo 10 giri da 10 km in quel di Porto Recanati ha conquistato la medaglia di finisher della Ultramaratona del Conero 2026 con un crono di 10h50’24”. Dalle Marche a Malta, autentico crogiolo di tradizioni e retaggi culturali di provenienza araba, britannica e italiana, che ha ospitato l’annuale meeting podistico in versione maratona e mezza maratona, brillantemente portata a termine dalla canotta black di Anna Losacco. Stessa distanza ma cambio di mare, dal Mediterraneo al Tirreno, per la Coelmo Half Marathon di Napoli. Al Pacer Michele Raimondi era assegnato il compito di portare al traguardo i podisti che avrebbero seguito il suo palloncino in 1h55’ e così è stato, spaccando il cronometro al centesimo di secondo. A completare con Pace Mike il tris d’assi in canotta black, presenti al traguardo Gianni Gemmati e il Cinghiale Cavaliere. Ancora cambio di mare, dal Tirreno all’Adriatico, dove si è tenuta la Corsamare di Polignano con nove Gioia Runners. Con la stessa verve di Nesta quando tornò a giocare a Roma con la maglia del Milan o di Nicola Ventola quando torno’ a giocare a Bari con la maglia dell’Inter, Vito Sportelli è tornato nel suo paese con la canotta della Gioia Running. Con lui la Pastore, il senatore dei black runners Donato Angelillo, Giuseppe Aquilino, Paul Dragonetti, Frank Nicastri, Coach Luciano Grandieri e il Leone di Castellaneta. Percorso sferzato dalla tramontana e disteso interamente sul mare spumeggiante, che ha consentito ai nostri atleti di fare benefiche inalazioni di iodio senza bisogno dell’apparecchio dell’aerosol. Bilancio: a inaugurare la settimana sanremese, il paese di Domenico Modugno ha incoronato la Gazzella Pastore per la sua sinfonia di donna assolutamente più veloce tra le partecipanti; premio della critica dei giornalisti accreditati allo spartito di Luciano Grandieri, giunto 5^ in Cat Sm45. La rassegna si conclude con Francois Capurso, affezionato a tutti gli eventi da Torre Canne in giù, che ha preso parte alla Corsa campestre di parco Laurito in quel di Francavilla Fontana. Non c’è podio che non lo veda salire su uno dei blocchi e questa volta è toccato a quello contrassegnato dal 2 nella sua Cat. SM80. Se il testo non vi ha persuaso, vedere le foto per credere.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui