Nella 1ª edizione della Mezza Maratona di Gioia, è sembrata materializzarsi una vera serie di sfortunati eventi, come nel romanzo di Lemony Snicket.. Abbiamo lavorato alacremente un anno intero per proporre una novità: il passaggio attraverso la base operativa del 36^ Stormo Caccia, un reparto sempre più incluso nella popolazione gioiese alla quale offre frequentemente ospitalità e collaborazione nel nome della beneficenza, della cultura e della promozione territoriale. Sarebbe stata un’occasione anche per apprezzare l’impegno e l’abnegazione della nostra Aeronautica Militare che svolge il ruolo di difesa dei cieli italiani e dell’area mediterranea con professionalità, nel rispetto del dettato costituzionale. Il Comitato per la pace, tuttavia, nel nostro progetto ha visto altro. Ha scritto al Ministro della Difesa e al Comune. Qualcuno ha fatto pressione sulla politica e sulle Istituzioni. L’obiettivo: farci cambiare percorso, quando erano già pronte le maglie, le medaglie e l’organizzazione per accogliere atleti che, da tutt’Italia ed anche dall’estero, ci avevano preannunciato la presenza entusiasta proprio per le caratteristiche del percorso. Il coinvolgimento di associazioni militanti e antagoniste, ostili da sempre alle Forze dell’Ordine, ha generato timori di rischi concreti per l’ordine pubblico. Così, a 6 giorni dalla manifestazione, ci siamo visti negare il passaggio attraverso l’Aeroporto, passaggio che a Grosseto, dove sono presenti gli stessi aerei di Gioia, si svolge regolarmente da 9 anni, forse perché la gara lì è organizzata dall’UISP (Unione Italiana Sport Per tutti), o forse perché lì non c’è un Comitato per la Pace. E pensare che nel nostro simbolo, riportato su maglie e medaglie, avevamo riprodotto volutamente un Eurofighter Typhoon stilizzato, privato di missili e di bombe in segno di ripudio della guerra: “un volo nel cielo della passione”, scriveva il nostro grafico già a maggio 2025. Ci siamo rimboccati le maniche per non disattendere le aspettative degli amici runners, per la cui soddisfazione ci impegniamo da sempre. In una notte abbiamo cambiato percorso, lo abbiamo omologato in tempi record, abbiamo rifatto il piano di sicurezza, con le pressioni delle Forze dell’Ordine che evidentemente, e giustamente, hanno mantenuto alto il livello di attenzione. E siamo riusciti a garantire agli atleti e alla città una manifestazione all’altezza delle aspettative. Ci abbiamo messo il cuore, anche per rinnovare degnamente il ricordo di Patrizia Nettis e di Mariangela Losito. Grazie al costante appoggio dell’Amministrazione comunale, nelle persone del Sindaco avv. Giovanni Mastrangelo e del vice Sindaco dott. Giuseppe Gallo, della Polizia locale egregiamente guidata dal Comandante dott. Domenico Laterza, delle Forze dell’Ordine, del Comitato locale Croce Rossa, delle associazioni P.A. Gioia Soccorso, della Ciclistica Gioiese, di tutte le associazioni e i volontari, quest’anno numerosissimi, e delle band musicali che rappresentano davvero un plus per la nostra gara. Grazie, sentitissimo, al Comandante del 36^ Stormo Caccia Col. Pil. Antonino Massara e al Magg. Simone Ferrara. Con questa collaborazione abbiamo potuto sostenere l’Associazione benefica “Un dono dal cielo” con un contributo di 3130,00 € da destinare agli ospedali pediatrici sostenuti dall’Aeronautica Militare, fra cui il Giovanni XXIII di Bari. Ne siamo orgogliosi, soprattutto perché l’intento consolida il nostro impegno per ideali non di certo belligeranti. Grazie al Presidente Regionale FIDAL, Eusebio Haliti, sempre presente e particolarmente vicino quest’anno, viste le difficoltà attraversate. Grazie all’associazione Camminata metabolica che ha animato la Corri con Patrizia alla quale hanno partecipato moltissimi cittadini, gli amministratori, numerose figure apicali del 36^ Stormo Caccia, i genitori e il figlio della mai dimenticata Patrizia. Anche loro sono stati penalizzati nel percorso per il cambio dell’ultimo momento. Li ringraziamo tutti e rinnoviamo l’impegno a fare sempre meglio. Grazie ai main sponsor; Lamonica Elettromeccanica di Santeramo in Colle e Gruppo Colapietro (CO.GE Srl Edilizia e Hotel Svevo) che insieme hanno sposato con convinzione il nostro progetto. E grazie a tutti gli altri sponsor, dai maggiori ai minori, tutti ugualmente generosi e appassionati. Senza il loro contributo nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile. È nostro impegno continuare a valorizzare al meglio le imprese locali e il nostro splendido territorio. Grazie, di cuore, alle famiglie dei nostri atleti, molte coinvolte nell’organizzazione, altre pazienti nel sostegno e comprensive nelle difficoltà. Grazie alla città che ha saputo sostenerci, nonostante i maggiori disagi creati dal cambio di percorso. Ai cittadini che hanno invece protestato porgiamo le nostre scuse. Abbiamo fatto ogni sforzo, ma nelle condizioni in cui siamo stati posti non è bastato. La nostra non può diventare una corsa di campagna. Siamo diventati la prima società in Puglia per presenze negli ultimi anni grazie alle caratteristiche della gara, e una corsa in campagna non sarebbe la festa che la città intera apprezza e chiede. Grazie a tutti gli atleti, e a quanti, in modo quasi unanime, hanno voluto manifestarci il loro apprezzamento e solidarietà. Continueremo a far sì che lo SMILE di Corri con Gioia sia simbolo di sport, pace e amicizia, sprone per tutti a vivere la città e la natura, a fare sana attività fisica, a sviluppare socialità e senso di comunità.
Arrivederci al prossimo anno!

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