C’è un tempo per seminare e un altro per raccogliere il giusto premio, ma la Gioia Running li ha condensati entrambi nell’ultimo fine settimana altamente adrenalinico, tra partecipazione a gare della stagione in corso e premiazioni di gare appena archiviate. L’evento sportivo centrale è rappresentato dalla 31esima edizione della Maratona di Roma, che in una perfetta equazione sta a Michele Raimondi come la Città di Sanremo sta alla Canzone Italiana. La direzione dell’evento gli ha infatti richiesto di lasciare le scarpe da running in valigia, per avvalersi della sua consolidata esperienza a supporto dei 252 Pacers! Assistenza non da poco in un lavoro di equipe, che ha concorso a raggiungere la gratificazione più bella, la certificazione di questo risultato nel Guinness World Records: non si potrebbe ambire a nulla di più e gli occhi sprizzanti fierezza e soddisfazione del nostro Mike lo hanno espresso meglio di ogni parola. Sotto il profilo agonistico, nell’Urbe ‘a new star is born’ ed è quella fulgidissima della neo maratoneta Ivana Cuscito. Scortata, dal primo all’ultimo metro del percorso, da suo marito e bodyguard Francesco Milano che è tornato dopo anni a calcare i sanpietrini; coccolata dai suoi compagni di squadra, che l’hanno aiutata a tirare fuori quella determinazione che è il suo tratto distintivo, Ivana ha chiuso la sua prima Regina entro le 4 ore! I più veloci del team sono risultati gli occupanti della camera d’albergo tripla: il veterano Eustachio Cavaliere, tallonato a breve distanza da Michele Morisco, e poi di seguito Vito Sportelli. A completare il roster dei finishers federiciani, Fabio Guido + Mariela Donvito, Frank Scanner Nicastri (avvistato prima della gara e per le stazioni della metro capitolina con una tuta ghostbusters celestina limited edition), Paul Dragonetti e il Leone Ventimiglia. Le cronache raccontano di emozioni, tensioni pre gara che si sono sciolte alla partenza dal Colosseo, soprattutto un bel clima di complicità tra amici e un goliardico spirito di squadra, che si è manifestato prima nel viaggio in treno e poi nelle trattorie dove ognuno ha dato il meglio (o il peggio, a seconda dei punti di vista

) di se stesso.

Dal Lazio alla Toscana, dove le imprese di Francesco Rambo Mazziotti non fanno più notizia, visto che ne sforna a profusione come le focaccine destinate agli studenti per la ricreazione di metà mattinata. Stavolta di km ne ha fatti oltre 120 con dislivello positivo di m 5030 in un tempo gara di 16h11:39: ultra trail del Chianti riportato a casa da Francesco, quest’anno da 4^ di categoria, e scusate se è poco. Dalle nostre parti era invece tempo di circuito Terra di Bari con scalo a Bitonto per la Run Bit One e con 22 canotte black al traguardo. La Gazzella è consolidato sinonimo di primo posto Sf45, che stavolta è coincisa con la piazza d’onore nella classifica assoluta femminile. Secondi meritatissimi posti di categoria per Franceschina Donvito e Francesca Ludovico, rispettivamente in SF 35 e 40, per completare una memorabile domenica a tinte decisamente Pink per la nostra società. In campo maschile Vincenzino Duracell ha invece rinnovato il suo gemellaggio con il gradino più alto del podio di Cat SM80, mentre Angelo Centrone si è piazzato ottimo 5^ in Cat sm50. Ai podi si aggiungono i PB sigillati da Francesca Ludovico con 46:29, Leo Angelillo con 39:55 e Giordano Lezzi con 42:56. Dicevamo che non è stato solo un weekend di semina, ma anche di raccolta, che nello specifico ha riguardato la consegna dei riconoscimenti alle canotte black distintesi nel circuito Corripuglia 2025. I premi sono andati alla Pastore, dominatrice incontrastata della Cat sf45; Franceschina Donvito quinta classificata per la Cat sf35; Vito Antelmi 2^ per la Cat Sm; per i giovanotti terribili Vincenzino Duracell Indellicati, che ha salutato da dominatore la Cat sm75, e Francois Capurso che ha catturato il primo posto e…. l’occhio raffinato per la sua mise da Notte degli Oscar sfoggiata per l’occasione, in Cat sm80; assente giustificato, perché impegnato a Roma, Eustachio Cavaliere classificatosi terzo per la Cat sm60. Scusate se stavolta ci siamo dilungati, ma crediamo che un fine settimana come questo meriti un posto di rilievo tra le pagine della storia sportiva della nostra società e dei legami di amicizia tra i suoi atleti.

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